Cambiamento.
Lo svezzamento è un cambiamento, un passaggio per certi versi irreversibile. Il bambino passa da una alimentazione esclusivamente lattea ad una più ricca e varia. Per il bambino sarà una scoperta, quotidiana, fatta di piccoli ma importanti novità. In qualche modo, è la scoperta della diversità, intesa nella sua accezione di arricchimento.
È normale avere un po’ di apprensione prima di iniziare, è un passo importante: è il momento in cui mamma e bambino si distaccano per la prima volta dopo un lungo periodo di contatto. Come in tutti i cambiamenti, si può fare un pò di fatica all’inizio, è normale. Abbiate pazienza e tenete a mente che “allevare i figli è una impresa creativa, un’arte più che una scienza” (M. Bydlowski). Quindi perseverate, con calma e decisione. Un cibo può piacere più di altri, una consistenza può essere fastidiosa, altre ben accettate. Ma come ogni novità, se mantenuta a piccole dosi nel tempo, diventa una nuova abitudine, anche un piacere.
A volte potrà sembrare un percorso ad ostacoli, altre volte potrà essere frustrante, sia per la mamma che per il bambino perché non può andare tutto secondo le previsioni. Teniamo a mente che anche il periodo che stiamo vivendo non aiuta, sia nella ricerca del cibo, sia nella gestione più generale delle emozioni. In questo caso, ascoltate quello che vi suggerisce il vostro istinto e, se servisse, fatevi aiutare (alcuni papà sono a casa).
In generale, siate curiose e offrirete curiosità. Eleanor Anna Roosevelt disse: “Io penso che, se alla nascita di un bambino una madre potesse chiedere ad una fata di dotarlo del dono più utile, quel dono sarebbe la curiosità.”
Credo che la fata possiate essere proprio voi.
Manuel Benedusi, Psicologo e Psicoterapeuta, specializzato in Terapia Breve Strategica:
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