Psicologia - Alimentazione bimbi


Un proverbio orientale dice che “Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo”.
Oltre ad essere necessario per la sopravvivenza, mangiare ha tante affinità con il piacere, fisico ed emotivo. Ci sono tanti sensi coinvolti, come il gusto, l’olfatto, la vista, il tatto e l’udito (alcuni cibi fanno rumore!). E anche per un bambino il cibo passa da questi canali, proprio come suggerisce S. Agostino: “tutto quello che arriva all’intelletto passa prima dalle sensazioni”.
Ma può essere anche di più! Per i bambini spesso il momento del pasto è divertimento, socializzazione e apprendimento. Infatti il comportamento alimentare si apprende guardando gli adulti che per lui sono i punti di riferimento. Sono quindi gli adulti stessi a dover promuovere un buon comportamento alimentare. Desideriamo abituarli a mangiare la verdura? Dovremmo essere noi i primi a farlo. Vogliamo che a tavola si passino momenti conviviali? Iniziamo a parlare a tavola spegnendo la TV e i cellulari.
Anche a tavola possiamo trovare degli ostacoli: bambini che fanno fatica a mangiare, inappetenti, monotematici, impauriti dal cibo stesso, mangioni… Se vi accorgete che il vostro intervento non funziona e che insistendo fa effetto contrario, provate ad interrompere i vostri tentativi e osservate cosa accade. Magari provando a mettere in pratica qualche piccolo consiglio:
E’ meglio proporre piuttosto che chiedere cosa desiderano mangiare.
Non serve obbligare a mangiare, il pasto è un piacere (non un compito).
Provate a far assaggiare tutto quello che preparate. Potrebbero scoprire nuovi sapori.
Avete bambini inappetenti? Mettete poco nel piatto (meglio un piccolo bis che un piatto mangiato a metà).
Provate a farvi aiutare ad apparecchiare, con piccoli compiti ciascuno. Stessa cosa alla fine, quando insieme possiamo farci aiutare a sparecchiare. E crescendo potranno anche essere coinvolti in qualche momento della preparazione dei pasti, ricordando loro quello che dice il topolino Rémy nel film Ratatouille: “Se è vero che siamo quello che mangiamo, io voglio mangiare solo cose genuine”.




Manuel Benedusi, Psicologo e Psicoterapeuta, specializzato in Terapia Breve Strategica:
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